Tartarughe e rettili, sono una mia grande passione. Fin da bambino ero affascinato da lucertole, serpenti e tartarughe che incontravo durante le mie esplorazioni lungo i sentieri naturali che si inerpicavano sul vulcano Etna.

Erano i primi anni ’80 e la natura in quella zona della Sicilia era ancora non completamente usurpata dall’uomo.

Crescevo circondato da creature strane, affascinanti, dai colori particolari capaci di farli mimetizzare perfettamente con l’ambiente circostante. La maggior parte delle persone che conoscevo provava ribrezzo per quegli animali, o li reputava come inutili e dannosi.

Ma io ero incuriosito e restavo ad osservare, quando potevo, il loro modo di vivere, i colori cangianti, come si nutrivano. Analizzavo i resti dei loro corpi trovati per caso, escogitavo metodi per catturarli, e molte volte interagivo con loro fornendo cibo e avvicinandomi lentamente per toccarli.

Tartarughe che passione!

Scelsi di percorrere studi scientifici e rimanere sempre con il sogno nel cassetto di creare un’arca di Noè per tartarughe e altri rettili. Ricordo che avevo dieci anni quando con la scuola visitai un parco zoologico e rimasi colpito desiderando da subito di poter lavorare da grande in quel luogo e di occuparmi del benessere degli animali.

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